Il legame
Ogni tanto mi capita di scrivere qualche lettera di ringraziamento ai sostenitori che hanno deciso di donare una quota a favore del nostro progetto. Si tratta di un compito piacevole, specialmente quando c’è stato un incontro di persona ed è stato possibile renderli in qualche modo partecipi delle nostre attività, mostrar loro i piccoli progressi ottenuti, scambiare qualche impressione sul nostro lavoro e su cosa li abbia spinti ad aiutarci. Nel rendere conto di come sono stati spesi i loro soldi, a cosa sono serviti, mostrare chi hanno aiutato e come, provo una strana sensazione di orgoglio, che cerco di trasmettere. E’ grazie a loro che Anja e Marina hanno ricevuto le pompe di infusione necessarie, che quel medicinale per Vladimir è stato procurato in tempo, che Igor ha ricevuto una scatola di colori per ravvivare le pareti della sua cameretta d’ospedale. A volte le risposte mi riempiono di tenerezza, mi si chiede di raccontare maggiori dettagli, di abbracciare personalmente quei bambini, arrivano domande preoccupate sul loro stato di salute, se fa freddo, se la terapia funziona, quando potranno tornare a casa. Si stabilisce un LEGAME, e per quanto effimero, lontano, discontinuo, possa essere questo legame, è anche attraverso questa corrispondenza che acquista senso e valore quello che facciamo. Condividere, sapere di non essere soli, cancella anche qualche amarezza espressa nei post precedenti. Continuiamo, insieme
Marco Zecchinato
